TURISMO A PERUGIA: ARTE E CULTURA
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Perugia
La Galleria Nazionale
Oratorio di San Bernardo
Il Palazzo dei Priori
La fontana di Piazza
San Severo

Perugia Etrusca di fondazione, la prima città dell'Umbria si distende per lunghe creste su un colle della valle del Tevere, non lontano dal Trasimeno. Sotto il secolare governo pontificio ha accumulato tesori d'arte legati ai più bei nomi di Medioevo e Rinascimento. Ma ciò che più stupisce è la ricchezza diffusa di piccole meraviglie - scorci, presenze, voci - che fanno del borgo antico un luogo d'indicibile atmosfera. Senza contare la felicità della sua posizione al centro di una incomparabile regione qual è l'Umbria. E così sarà facile arrivare alla quiete del Lago Trasimeno, al misticismo della città di San Francesco, Assisi, al medioevo sempre presente di Gubbio e Todi.

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La Galleria Nazionale. Il centro storico di Perugia ospita, fra le splendide mura di Palazzo dei Priori, sede del Comune, la Galleria Nazionale dell'Umbria, uno dei più ricchi musei d'Italia, i cui capolavori sono costituiti da opere di Piero della Francesca, Arnolfo di Cambio, Beato Angelico e del Perugino. Ma è la varietà delle opere, quasi novecento, a fare della raccolta una delle più importanti per l'Arte umbra, ma anche toscana e marchigiana. Oltre ai dipinti su tela o tavola, agli affreschi e ai crocifissi, vi si trovano anche sculture lignee o in pietra, tessuti, oreficerie, miniature, e ceramiche, esempi di produzioni risalenti fino al XIII secolo d.C. Fondata con l'Accademia del Disegno di Perugia nella seconda metà del XVI secolo, la collezione si è andata ingrossando durante l'attività dell'Accademia stessa e anche più tardi quando lo Stato è diventato proprietario delle Opere religiose dell'Umbria, fino a giungere alla statalizzazione nel 1918 con il nome di Regia Galleria Vannucci. Oggi il visitatore che ne percorre le sale, può cogliere l'essenza di quell'antico misticismo di cui la terra umbra è tuttora impregnata o può incuriosirsi e visitare le chiese, spesso bellissime e sparse per tutta la regione, da cui le opere provengono, quasi intraprendendo un viaggio nel passato. Ma soprattutto la mostra include la visita alla Cappella del Palazzo, affrescata da Benedetto Bonfigli nel XV secolo con scene e scorci ormai scomparsi della città. Un pezzo di storia della Città, conservato gelosamente, e messo a disposizione di chi ne possa rimanere affascinato.

Oratorio di San Bernardino. La facciata dell'Oratorio di San Bernardino è il capolavoro dello scultore ed architetto fiorentino Agostino di Duccio e risale al 1457-1461. È l'opera più importante di decorazione scultorea rinascimentale a Perugia. La facciata è un alternarsi di bassorilievi che rappresentano la gloria di San Bernardino e le immagini delle virtù e degli angeli il tutto in un piacevole gioco cromatico che ne caratterizza il rivestimento. L'Oratorio fu costruito in onore di San Bernardino che si recava spesso a Perugia alloggiando nell'adiacente convento di San Francesco e che si fermava a predicare al popolo sul prato davanti alla chiesa.

Il Palazzo Dei Priori. Nel grande e bellissimo Palazzo Comunale, tra i più importanti esempi di questa tipologia architettonica in Italia, si trovano, al piano terreno, le sedi delle due più potenti e ricche corporazioni medievali della città. Si tratta della del Collegio della Mercanzia e del Collegio del Cambio. Il primo era la sede dell'arte dei mercanti. La sala dell'Udienza, coperta da due volte a crociera, reca un prezioso rivestimento a tarsie lignee della prima metà del '400, probabilmente opera di maestranze d'Oltralpe. Il Collegio del Cambio invece era la sede dei cambiatori di moneta perugini, e fu costruito nel 1452/1458 all'estremità del Palazzo dei Priori. L'ambiente più spettacolare e preziosa di questi ambienti è sicuramente la Sala dell'Udienza, pervenutaci intatta, capolavoro della civiltà rinascimentale. La parte inferiore è completamente rivestita da banconi lignei intagliati e intarsiati, mentre le pareti e la volta sono interamente affrescate dal Perugino. Pietro Vannucchi detto il Perugino, è tra gli assoluti protagonisti del Rinascimento, e questo ciclo ne rappresenta sicuramente il capolavoro.

La Fontatana di Piazza. La fontana, capolavoro di Nicola Pisano e Giovanni Pisano, gli iniziatori della scultura gotica in Italia, fu realizzata tra il 1275 e il 1278. E' costituita da due grosse vasche poligonali concentriche e sovrapposte. Negli scomparti della vasca inferiore sono raffigurati i Dodici mesi simboleggiati dai lavori agricoli e dai segni zodiacali.Pilastri e colonnine decorati con motivi ornamentali di derivazione classica scandiscono l'articolazione del monumento, creando effetti di deciso chiaroscuro. La fontana di Perugia, forse la più bella del medioevo italiano, è da considerare tra le opere in cui la collaborazione tra due artisti ha raggiunto livelli di massima armonia e perfezione.

San Severo. L'antica chiesa, costruita secondo la leggenda sopra a un tempio dedicato al dio Sole, appare oggi nella veste datale dalla ristrutturazione del 1758. All'interno, nel braccio destro del transetto, Cristo in gloria di Francesco Appiani e, all'altar maggiore, Madonna col Bambino e Santi di Stefano Amadei (1632). Nel contiguo Oratorio di San Severo, del XV secolo, è conservato un prezioso affresco che in origine però faceva parte della navata ed era visibile direttamente dalla chiesa. Il grande affresco è diviso orizzontalmente in due: nella parte superiore si trova raffigurata la SS. Trinità con intorno sei santi. Inferiormente, nel mezzo, una nicchia con Madonna col Bambino, terracotta colorata della fine del '400, e, ai lati, altri sei Santi, affrescati nel 1521. Se la parte in basso è una tipica opera dello vecchiaia di Perugino, che la realizzò nel 1521, la composizione con la SS. Trinità è invece opera del grande Raffaello, e rappresenta un'importante testimonianza del breve periodo di passaggio tra il suo soggiorno fiorentino e l'inizio di quello romano. L'affresco, datato dalla critica al 1507/1508, rappresenterebbe anche una prima idea compositiva per la grande scena della Disputa del Sacramento, affrescata pochi anni dopo nelle Stanze Vaticane.


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