TURISMO A VENEZIA: ARTE E CULTURA
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Venezia
Canal Grande e Ca' d'Oro
Piazza san Marco
Isola Burano
Isola Murano

Venezia è da sempre città cosmopolita, punto di incontro tra oriente e occidente, crocevia di culture e di merci, città di opposizioni e di difficili equilibri, ma anche città ammaliatrice e affascinante, luogo sospeso fra terra e mare, fra passato e presente. Città unica al mondo per la sua storia Venezia lo è anche per il suo sviluppo urbano che, determinato da condizioni storiche e ambientali particolari, ha dato vita ad un vero e proprio dedalo di facciate, ponti e canali, in cui l'acqua e la luce entrano come componenti essenziali. Vi proponiamo solo uno dei possibili percorsi alla scoperta dei luoghi più celebri di Venezia, ma invitandovi al tempo stesso a seguire il vostro intuito e gusto in questo viaggio. Perché Venezia è fatta così, girare per calli e canali dà l'avvio a nuove scoperte e a nuovi incanti.

Canal Grande e Ca' d'Oro. Da sempre il Canal Grande rappresenta l'arteria principale del traffico cittadino. Vaporetti, barche con merci e gondole hanno preso il posto oggi delle grandi navi da trasporto e delle gondole di ieri. In occasione delle grandi feste tradizionali, come la famosa Regata Storica di inizio settembre, il Canal Grande ritorna al passato con le sontuose sfilate di imbarcazioni decorate. Se in origine i più ricchi mercanti veneziani, costruirono per necessità pratica le loro case sul Canal Grande, questi ben presto divenne il principale spazio di rappresentanza della città e possedere una casa lungo il suo corso divenne simbolo di ricchezza e di prestigio. Le famiglie nobili e quelle più ricche gareggiarono nella costruzione dei palazzi e nella decorazione delle facciate: il risultato è una grande ricchezza e varietà di stili e di tipologie degli edifici. Quasi un millennio di architettura è rappresentato lungo le sue sponde, dallo stile veneto-bizantino del XII secolo, fino alle recenti costruzioni degli anni Cinquanta, con una particolare presenza dei palazzi tardo-gotici del Quattrocento. Tra questi assume particolare importanza il Ca' d'Oro, uno degli edifici più superbi del gotico veneziano. Il palazzo si erge maestosamente sul Canal Grande a poca distanza dal Ponte di Rialto. Commissionato dal ricco patrizio Mario Contarini, che sovrintese personalmente alla costruzione, il palazzo fu edificato nei primi decenni del Quattrocento. L'appellativo di Ca' d'Oro (casa d'oro) fu subito utilizzato per designare il ricco palazzo, la cui facciata era decorata con dorature, marmi policromi, merlature e pietre minuziosamente scolpite. Di grande interesse architettonico sono anche gli interni e soprattutto il cortile che si apre con un portale gotico, dove una scala scoperta conduce al primo piano. Nel palazzo si trova la Galleria Franchetti, una delle maggiori raccolte d'arte della città.

Piazza S. Marco, il salotto del mondo come amano definirla i Veneziani, è da sempre il centro vitale della città. Centro culturale, politico e civile in passato, oggi sempre più centro monumentale, eccezion fatta per la Basilica di S. Marco che continua ad essere punto di riferimento religioso della città. Ma ciò che collega il passato con il presente dell'area marciana sono la monumentalità e l'unicità del luogo. Pochi luoghi al mondo riuniscono in un'area così ristretta una tale quantità e varietà di capolavori architettonici e artistici. L'area appare come un complesso unitario, benché si sia costituita nell'attuale forma nell'arco di otto secoli, grazie all'elemento unificante rappresentato dal motivo del porticato terreno: pressoché ininterrotto, esso, infatti, occupa tre lati della piazza, riecheggiando sugli arconi della facciata della basilica. Nel Palazzo Ducale si possono visitare ancor oggi le stanze del Doge oppure le grandi sale delle magistature e del governo veneziano che guidarono la più gloriosa repubblica italiana fino alle soglie dell'Ottocento. Attraverso il famoso Ponte dei Sospiri si possono visitare l e Prigioni di Stato, i cosiddetti Piombi, e vedere le celle dei condannati. La Basilica di San Marco, costruita sul modello delle grandi chiese bizantine di Costantinopoli, presenta volte e cupole decorate a mosaico dorato e preziosi pavimenti duecenteschi, mirabilmente lavorati. Nella Libreria Sansoviniana si possono visitare le stupende sale della vecchia biblioteca, decorate dai più importanti pittori del Cinquecento veneto. Infine il sulla Piazza si trovano i Musei Correr, con interessanti esposizioni temporanee e con un'importantissima raccolta di opere d'arte, e Archeologico, dove sono conservati importanti reperti dell'antichità più remota. Dall'imponente Campanile di San Marco, visitabile tutto l'anno, si gode del panorama più bello della città lagunare.

L'isola di Burano è famosa nel mondo per la lavorazione del merletto e per le sorprendenti case dai mille colori. La sua struttura urbana si è sviluppata attorno ai canali interni, dove si svolgono le principali attività dell'isola essenzialmente legate alla pesca e alla lavorazione del merletto, attività che si tramanda dal Cinquecento e che nei secoli XVI e XVII raggiunse il suo massimo splendore. La Scuola e il Museo del Merletto, istituiti da Paulo Fambri e alla contessa Adriana Marcello nel 1872, contribuirono alla rinascita di quest'arte e alla sua fama nel mondo. Nei pressi del caratteristico mercato del Pesce (la Pescheria) sorge uno degli edifici di valore artistico dell'isola: la settecentesca ex chiesa di S. Maria della Grazie, detta le Cappuccine, mentre nella cinquecentesca Chiesa di San Martino possiamo ammirare un'opera giovanile di Giambattista Tiepolo (1725), e un quadro di Antonio Zanchi, il Miracolo di Sant'Albano, in cui si vede com'era la piazza dell'isola alla fine del Seicento. Burano può essere un punto di partenza alla scoperta di Torcello, la più antica delle isole veneziane, e di San Francesco del Deserto, l'isola monastero dei padri francescani.

L'isola di Murano deve la sua fama alla lavorazione del vetro. Formata da cinque isolette e attraversata da un suo Canal Grande fu fondata in epoca medioevale. Nel 1291, a seguito dei rischi di incendi che potevano svilupparsi a Venezia, città allora costituita in gran parte da edifici di legno, il Maggior Consiglio della città con una legge decretò il trasferimento delle vetrerie nell'isola. Nel Cinquecento l'isola fu scelta dalla nobiltà veneziana come luogo di villeggiatura. La costruzione di sontuosi palazzi fece raggiungere a Murano il suo massimo splendore. Ma le alterne fortune della produzione vetraria e la Caduta della Repubblica Veneziana diedero inizio ad un periodo di decadenza per l'isola. Gran parte dei suoi edifici storici furono demoliti per ricavarne materiale da costruzione. Oggi restano pochi esempi della passata grandezza come la Basilica di Santa Maria e Donato e la Chiesa di S. Pietro Martire, all'interno della quale troverete opere di Jacopo Tintoretto, di Giovanni Bellini e di Pietro Veronese. Oggi Murano è uno dei più attivi centri storici della laguna. La sua economia, ancora basata essenzialmente sulla produzione del vetro, occupa circa 3000 addetti e continua ad essere ammirata in tutto il mondo e dai turisti che vi giungono per ammirare i fragili, fantasiosi e bizzarri capolavori in vetro.

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