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TURISMO A FIRENZE: ARTE E CULTURA
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Firenze: città orgogliosa, città dell'intraprendenza mercantile, città dell'irripetibile
età del Rinascimento. Viaggiare per le sue strade significa incontrare monumenti
che testimoniano sia l'eccezionale stagione culturale e artistica quattrocentesca
che il periodo immediatamente precedente, quando Firenze, insieme all'eterna rivale
Siena, divenne uno dei principali centri mercantili e bancari europei. Salendo
al Piazzale Michelangelo, se ne gode un impagabile panorama: cupole, campanili,
torri, mura, tetti, tutto si mescola in uno spazio ridotto come per offrire un
intenso riassunto della sua storia
http://www.comune.firenze.it/ |
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Il Duomo e il Campanile: I lavori di costruzione della cattedrale fiorentina ebbero inizio nel 1296,
sotto la direzione di Arnolfo di Cambio e, nonostante l'ambizioso ampliamento
guidato alla metà del Trecento da Francesco Talenti, l'edificio rispecchia ancora
il progetto arnolfiano, cui gli architetti successivi rimasero sostanzialmente
fedeli. Un sostanziale attaccamento alla tradizione del romanico fiorentino guida
anche il rivestimento marmoreo dei muri perimetrali. I lavori di costruzione dell'adiacente
campanile furono invece affidati nel 1334 a Giotto, cui si deve l'ideazione del
progetto e la realizzazione dello zoccolo con la prima fascia di formelle scultoree.
Ma l'apice dell'arditezza viene raggiunto quando alla metà del Quattrocento Brunelleschi
trova il modo di costruire la più grande cupola mai vista dai tempi dell'Impero
Romano. Fu questa l'opera che dette immortale fama a Filippo di Ser Brunellesco
- questo il suo nome per esteso - e a Firenze un panorama inimitabile. La cattedrale
fu inaugurata dal papa Eugenio IV, a Firenze in occasione del Concilio che sancì
la riunione tra la Chiesa d'Occidente e quella d'Oriente. Il papa donò alla nuova
chiesa una rosa d'oro, e da questo fiore la cattedrale prese il nome di Santa
Maria del Fiore.
Duomo di Firenze |
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Palazzo Vecchio Nel XIV secolo, il governo della città era retto dai Priori. L'architetto Arnolfo
di Cambio eresse per loro il Palazzo della Signoria, chiamato poi da tutti Palazzo
Vecchio per distinguerlo dagli palazzi del potere che nei secoli si succederanno.
L'aspetto del Palazzo è quello di un castello dalla facciata severa, coronata
dal ballatoio sporgente orlato da merli e dalla torre, la più alta della città.
Nel Cinquecento vi si trasferirono Cosimo I de' Medici e la moglie Eleonora da
Toledo, e in tale occasione fu ingrandito e arricchito per renderlo degno dei
nuovi abitanti. Il cortile interno fu decorato per le nozze del figlio Francesco
I con stucchi, affreschi ed una fontana. Il grande Salone dei Cinquecento in origine
sede del maggiore consiglio della città, fu trasformato in un luogo di glorificazione
delle imprese militari di Cosimo I, che volle per sé anche un piccolo studio segreto
ove ritirarsi in raccoglimento. Nacque così lo Studiolo, una sorta di prezioso
scrigno arricchito da quadri, affreschi e bronzetti dei migliori artisti del tempo.
Palazzo Vecchio |
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La galleria degli Uffizi Nel 1560 il granduca di Firenze Cosimo I promosse la costruzione del nuovo palazzo
degli Uffizi, quale sede delle magistrature del governo fiorentino. Nel 1581,
a costruzione ultimata, il granduca Francesco I de' Medici decise di collocare
nel loggiato superiore le collezioni artistiche di famiglia. La Galleria degli
Uffizi, primo museo al mondo, cominciò dal 1591 ad essere visitabile su richiesta.
Nel corso del tempo le collezioni si sono arricchite di nuove opere d'arte e di
reperti archeologici. Alla metà del '900 le sale del museo sono state allestite
secondo un criterio di ordinamento cronologico, in grado di affiancare dipinti
contemporanei ma di aree geografiche diverse, per ricostruire appieno lo spirito
artistico di un determinato periodo storico.
La Galleria degli Uffizi |
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Santa Croce La prima chiesa intitolata a Santa Croce fu eretta nel 1228 nello stesso luogo
in cui, sul finire del secolo, i francescani costruirono un nuovo edificio di
culto. E se della costruzione primitiva rimangono solo poche tracce sotto la pavimentazione,
venute in luce durante i restauri seguiti all'alluvione del 1966, la chiesa che
tutt'oggi possiamo ammirare è quella che la tradizione attribuisce ad Arnolfo
di Cambio e che si è conservata nelle sue grandiose forme gotiche. Santa Croce
rimase senza facciata fino al 1863, quando fu rivestita di marmo policromo imitando
le antiche decorazioni di tante chiese fiorentine. Considerata il Pantheon di
Firenze, la chiesa ospita i monumenti funebri di importanti personaggi: Gioacchino
Rossini, Galileo Galilei, Michelangelo Buonarroti, e altri ancora. Addirittura
nel 1396 il Comune decretava che vi si innalzassero monumenti in onore di Dante,
Petrarca e Boccaccio. Fra questi fu eretto solo il monumento a Dante assai più
tardi, e durante il XV secolo i maggiori scultori fiorentini realizzarono per
S. Croce alcuni sepolcri, nei quali venivano celebrate le virtù le opere di privati
cittadini. Più tardi anche il Canova eseguì il monumento a Vittorio Alfieri. Le
cappelle del transetto contengono preziosi cicli di affreschi, nei quali Giotto
ed alcuni seguaci esprimono una vena narrativa semplice e coinvolgente. |
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Il Corridoio Vasariano Accessibile dal terzo corridoio della Galleria degli Uffizi, il Corridoio fu
realizzato nel 1565 da Giorgio asari per unire Palazzo Vecchio, luogo dove Cosimo
I Granduca lavorava, a Palazzo Pitti, sua residenza, attraverso Ponte Vecchio.
Attualmente vi sono imposte opere importantissime dei secoli XVII e XVIII, italiane
e straniere, e parte della celebre collezione di autoritratti con opere di Andrea
del Sarto, Vasari, Bernini, Rubens, Delacroix, ecc. ecc. Dalle sue piccole finestre
si godono inusuali ed irripetibili vedute sulla città. |
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